giovedì 14 novembre 2019

NUOVA MAPPATURA PER LA MOLLUSCHICOLTURA

PESCA: NUOVA MAPPATURA PER LA MOLLUSCHICOLTURA A LA SPEZIA. PROGETTO DA 150MILA EURO E 2 ANNI DI LAVORO PER PRODOTTI LIGURI TRACCIATI E DI QUALITÀ 

150mila euro e 2 anni di lavoro per rilanciare il settore della molluschicoltura ligure attraverso un piano per l’individuazione di nuove aree di mare da adibire all’acquacoltura di mitili, ostriche, telline e vongole nella provincia di La Spezia. Ad annunciarlo è l’assessore regionale alla Pesca, Stefano Mai.

Il progetto, finanziato da Regione Liguria con 150mila euro di fondi Feamp, punta all’ottenimento della mappatura entro dicembre 2021 e si svolgerà in collaborazione con ARPAL, ASL5 Spezzino e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta. 

"Durante questo periodo verranno svolte valutazioni di tipo chimico-fisico, biologico, microbiologico ed eco tossicologico – spiega l’assessore Mai -. Tutte queste operazioni avranno il fine di individuare delle zone adatte a garantire l’allevamento di un prodotto buono e sicuro dal punto di vista organolettico, igienico-sanitario e ambientale. La Liguria mira a potenziare le produzioni locali di eccellenza e questo nuovo progetto risponde appieno all’esigenza di programmazione, anche degli spazi marini, richiesta dalle nuove politiche europee. In tal senso, un’acquacoltura costantemente controllata e di ottima qualità, come quella delle nostre realtà liguri, assicura ai consumatori un prodotto a chilometro zero, di ottima qualità e, non ultimo, sostenibile da un punto di vista ambientale e sociale”.    

“Come obiettivo abbiamo il rilancio dell’attività di acquacoltura con importanti ricadute economiche e occupazionali - prosegue l’assessore Mai –. L’acquacoltura in Italia rappresenta un patrimonio unico di conoscenze, esperienze, eccellenze e cultura che ha favorito una tipologia di allevamento sostenibile sotto il profilo ambientale, efficiente in termini di risorse, innovativa e basata su conoscenze decennali, se non centenarie. Tuttavia, negli ultimi anni l’acquacoltura italiana ha subito un sensibile decremento e, pertanto, oggi non riesce a svolgere pienamente quella funzione di affiancamento alla pesca necessaria per soddisfare la domanda del mercato. Difatti nel nostro paese ancora l’80% circa dei prodotti ittici viene importato dall'estero e una buona parte di questi derivano da produzioni di allevamento di cui difficilmente conosciamo le condizioni ambientali, igienico-sanitarie e sociali. Con questo piano, invece, vogliamo invertire la tendenza: ecco il perché andremo a individuare nuove aree particolarmente vocate per l’allevamento di mitili, ostriche, telline e vongole”.

"Questo progetto - conclude l'assessore Mai - permetterà di potenziare la molluschicoltura che si affianca al grande comparto della pesca tradizionale ligure: attività che dobbiamo tutelare e supportare sotto gli aspetti economici, culturali e ambientali".

I lavori potranno partire durante il mese di gennaio 2020, a seguito dell’approvazione del progetto da parte della Giunta regionale nel mese di novembre 2019 e della sigla della convenzione tra Regione Liguria e gli Enti coinvolti entro la fine dell’anno. La conclusione della mappatura è prevista entro il mese di dicembre 2021, salvo imprevisti legati al maltempo che potrebbero rallentare le operazioni marine.
Le operazioni di monitoraggio marino si concluderanno entro il mese di giugno 2021, consentendo la creazione di nuove mulluschicoltura ocolture prima del 2022.

SVILUPPO ENTROTERRA: 50MILA EURO PER IL BARATTO AMMINISTRATIVO

SVILUPPO ENTROTERRA: 50MILA EURO PER IL BARATTO AMMINISTRATIVO

Approvati oggi i fondi a sostegno dei Comuni liguri che hanno aderito al Baratto amministrativo. Ad annunciarlo è l’assessore regionale allo Sviluppo dell’entroterra, Stefano Mai.

“Questi fondi permetteranno di supportare i Comuni che hanno aderito al Baratto amministrativo. Sostanzialmente il baratto consiste nella riduzione o esenzione dei tributi comunali per i cittadini che si rendono disponibili a pagarli con prestazioni di lavori di pubblica utilità. Oggi stanziamo 50mila euro in aiuto a queste amministrazioni, in modo che il Baratto sia uno strumento utile per i cittadini e contemporaneamente i Comuni possano ottenere dei fondi da investire per le loro comunità”.

Fondamentale, per accedere al bando, essere iscritti all’Albo regionale istituito nel 2018 e aver approvato nel 2019 progetti di Baratto amministrativo con copertura finanziaria. “Le domande dovranno essere presentate in Regione entro il 30 novembre di quest’anno – precisa l’assessore Mai –. Il contributo corrisponderà alla copertura massima dell’80% del valore del progetto, per un finanziamento non superiore a 10mila euro. Qualora ci dovessero essere dei residui di fondi, questa disponibilità sarà portata rispettivamente al 90% e a 12mila euro. I progetti che sono già conclusi potranno beneficiare del saldo immediato, mentre i progetti in itinere otterranno metà dei fondi subito e la restante parte alla conclusione”.

martedì 5 novembre 2019

Visita al Museo

MUSEO ARCHEOLOGICO di LUNI
  • sabato 16 novembre ore 16.30, sala Benettini Gropallo, conferenza di Simona Minozzi, I Luguri Apuani e le evidenze antropologiche nel territorio.
Aperture straordinarie i lunedì mattina ore 8.30-13.30 fino al 9 dicembre.

VILLA ROMANA DEL VARIGNANO (Porto Venere – loc. Le Grazie)
  • domenica 17 novembre aderisce all'iniziativa nazionale Avventura tra le pagine - leggiamo al museo.
Questo il programma dell'evento realizzato grazie alla collaborazione con l’Associazione Culturale Le Carlotte:
ore 10-11 lettura del libro tattile "Signor Bo, Lina e il viaggio nel tempo"
ore 11-12 visita guidata con l'archeologo ai resti della villa romana
ore 12-13 laboratorio per la realizzazione di un mosaico tattile

L'iniziativa è adatta a bimbi di età compresa tra 0 e 12 anni; è richiesta la presenza di un genitore.
La manifestazione è gratuita; è previsto solo il pagamento del biglietto di ingresso di euro 3 per gli adulti.
E' necessaria la prenotazione a pm-lig.villaromana.varigano@beniculturali.it. Disponibilità fino ad esaurimento posti.

Aperture straordinarie le domeniche 10 e 17 novembre, 15 e 29 dicembre ore 9.30-14.30.

CRESCONO ETTARI COLTIVATI E IL RECUPERO TERRENI INCOLTI

AGRICOLTURA: CRESCONO ETTARI COLTIVATI E IL RECUPERO TERRENI INCOLTI
Cresce l'agricoltura ligure. Sempre più ettari coltivati grazie anche al recupero dei terreni incolti. Ad annunciarlo è l'assessore regionale all'Agricoltura, Stefano Mai.
"In totale gli ettari coltivati passano dai 54.525,9 del 2017 ai 59.231,9 del 2018 - spiega l'assessore Mai -. Si tratta di un incremento importante: 4.706 ettari, più dell'8,6%. Questo è un risultato di cui dobbiamo essere orgogliosi, dovuto al grande sforzo degli imprenditori che si dedicano all'agricoltura nonostante le difficoltà del territorio ligure. È un obiettivo che è stato raggiunto anche grazie al supporto che come Regione Liguria stiamo dando alla produzione".
Crescono significativamente le coltivazioni di foraggio (come legumi e pascoli), buona anche la crescita delle coltivazioni arboree.
"Le coltivazioni foraggere passano da 32.851 ettari a 37.500. Quelle arboree, come le nocciole, le olive e le vigne, da 19.199 a 19.248 ettari. La coltivazione in serra, invece, rimane stabile a 114,9 ettari, mentre gli ortaggi coltivati in pianura passano da 19.979 ettari a 19.983 e i cereali da 382 a 386".
“Il fatto che si coltivi sempre di più e che i terreni coltivati siano in aumento, dimostra il gradimento che i prodotti liguri stanno ottenendo sui mercati – prosegue l’assessore Mai -. Con l’aumento dei terreni coltivati, non solo cresce l’economia agricola e di conseguenza gli assunti nel comparto, ma si svolge sempre più la duplice funzione di mantenimento del nostro territorio. Da una parte si limita l’avanzamento delle aree boschive che in Liguria superano già il 75%, e dall’altro lato si porta avanti la strategica azione di conservazione di terreni, corsi d’acqua e terrazzamenti, difendendoli soprattutto da fenomeni quale il dissesto idrogeologico”.