giovedì 17 ottobre 2019

L’ASSESSORE MAI ALL’ALBERGHIERO DI ALASSIO

L’ASSESSORE MAI ALL’ALBERGHIERO DI ALASSIO PER IL VIDEO “TIPICI DA SPIAGGIA”

 La presentazione ufficiale dei video che raccontano le tappe alassine, organizzate dal Centro Studi dell’alberghiero, della prima campagna Sib-Confcommercio, patrocinata dai Ministeri del Turismo e dell’Agricoltura, dedicata alle eccellenze enogastronomiche italiane sotto l’ombrellone. Con la partecipazione dell’assessore Fabio Macheda e del presidente dell’associazione Bagni Marini di Alassio Emanuele Schivo. 



Alassio (SV). Negli eventi di fine luglio e agosto, grazie alla collaborazione con l’associazione Bagni Marini e il Comune di Alassio, i turisti in vacanza sulle spiagge della “Città del Muretto” hanno potuto conoscere ed apprezzare le tante eccellenze agroalimentari dei territori al di là del mare della Liguria.
Dal Pane di Gavenola ai formaggi di Cosio d’Arroscia, dai fiori eduli della piana albenganese al Pigato di Salea.
Un percorso del gusto guidato da chef, pasticceri, agricoltori, enologi e sommelier che ha coinvolto turisti italiani, svizzeri, olandesi, tedeschi ed austriaci alla scoperta dei saperi e dei sapori tipici della nostra tradizione e, come nel caso dei fiori eduli, a quelli innovativi.
Questa straordinaria esperienza, dove si intrecciano le storie di turisti, prodotti e momenti di condivisione attraverso la tecnica del cooking team building, è stata “fissata” in due video, uno dei quali con protagonista l’assessore Stefano Mai. Un format che il Centro studi dell’Alberghiero aveva già collaudato dal 2015 con il brand “Spiagge Didattiche” attraverso campagne mirate: dalla promozione del basilico genovese D.O.P. ai fiori eduli, dai muretti a secco ai bouquet di ortaggi.
“Questa campagna sostenuta dal Ministero delle Politiche Agricole alimentari, forestali e del turismo - come ha sottolineato l’assessore Mai nella sua introduzione ai video -  è stata una straordinaria opportunità per i produttori e per i borghi dell'entroterra per presentare e far degustare le specialità locali trasformando i turisti in testimonial dei loro prodotti”.
“Un’occasione che non resterà isolata – ha ribadito il dirigente scolastico Massimo Salza – ma che troverà sia l’alberghiero sia l’istituto agrario accanto a territori e produttori già a partire da quest’autunno, con eventi gastronomici che ci vedono protagonisti nei paesi dell’entroterra a sostegno delle eccellenze made in Liguria”.
Gli eventi di luglio e agosto, realizzati presso gli stabilimenti alassini Bagni Pierinella e Bagni Eden, hanno coinvolto le aziende RaveraBio di Albenga, Panificio Cacciò di Gavenola, Cantina Biovio di Albenga, azienda agricola “Le Roveri” di Albenga, formaggi di capra e mucca dell’azienda “Ciapparin” di Cosio D’Arroscia, olio extravergine di olive taggiasche dell’azienda “Marcello Grenna”, frutti di bosco e marmellate dell’azienda “Ansaldi” di Albenga.
Le tappe di Alassio di Tipici da Spiaggia, uniche per la Liguria, sono state coordinate da Carla Simondo, Simone Rupil, Caterina Vio, Marco Ravera, Caterina Iebole, Stefania Piccardo, Stefano Pezzini, Monica Barbera e Franco Laureri.

Stanziati 404mila euro di contributi alle Unioni di Comuni

Stanziati 404mila euro di contributi alle Unioni di Comuni
Stanziati 404mila euro di contributi alle Unioni di Comuni. Ad annunciarlo è l’assessore regionale allo Sviluppo dell’entroterra, Stefano Mai.

“Si tratta di finanziamenti dedicati alle Unioni di Comuni in essere al 31 agosto del 2019 – spiega l’assessore Mai – I finanziamenti saranno concessi tramite la partecipazione al bando regionale a cui possono accedere le Unioni che gestiscono in forma associata almeno una funzione comunale fondamentale o un servizio riconducibile a queste funzioni. Per fare domanda è necessario che le Unioni siano in possesso del Codice fiscale, di una funzione di tesoreria, di un codice iban, di un organo di revisione economico-finanziaria e del bilancio di previsione 2018 e del rendiconto 2017 approvati”.

“Sarà possibile godere di un finanziamento massimo di 60mila euro – prosegue l’assessore Mai – i fondi saranno ripartiti secondo la graduatoria del bando che attribuisce dei punteggi in base al numero e alla tipologia di funzioni aggregate esistenti. Le domande si possono inviare a Regione Liguria entro il 14 novembre di quest’anno. I fondi verranno liquidati in un’unica soluzione e dovranno essere destinati alle spese che riguardano la gestione unificata. In questo caso è possibile che siano finanziate anche le funzioni che saranno unificate entro il 30 settembre del 2020, l’importante è che siano indicate nello schema di previsione delle spese che dovrà essere allegato alla domanda”.

APPROVATI REGISTRO E LOGO REGIONALE DELLE DE.CO.


AGRICOLTURA: APPROVATI REGISTRO E LOGO REGIONALE DELLE DE.CO.
 
Sono stati approvati il registro e il logo regionali delle De.co., le Denominazioni Comunali. Ad annunciarlo è l’assessore regionale all’Agricoltura, Stefano Mai. “Da oggi ogni De.co. potrà essere registrata ufficialmente presso Regione Liguria e avere un logo chiaro per l’identificazione. Sono soddisfatto perché tramite questo passaggio adottiamo uno strumento chiaro e trasparente che potrà supportare lo sviluppo del turismo agroalimentare della nostra splendida regione e al tempo stesso utile a non far disperdere le nostre tradizioni”.
 
Come precisa l’assessore Mai, entro fine mese si terrà un incontro con le amministrazioni comunali. “Incontreremo i Comuni in Regione il 31 ottobre. La riunione sarà l’occasione per spiegare i meccanismi del registro e le opportunità che rappresenta. È bene ribadire che le De.co., purché riguardino le tradizioni liguri e i nostri eccellenti prodotti agroalimentari tipici, sono uno strumento di promozione e valorizzazione dei territori. Per questo motivo il registro ha grande importanza, perché permette di fare ordine. Fino a oggi siamo arrivati a 117 De.co. proposte da 49 Comuni, ma puntiamo a crescere in breve tempo”.
 
La procedura di iscrizione, spiega l’assessore Mai, è molto semplice.
“Abbiamo scelto di creare una modalità di adesione semplificata. Tutto potrà essere effettuato online direttamente dai singoli Comuni e poi come Regione vaglieremo le domande”.
 
Con il registro, le De.co. otterranno anche un logo regionale.
"Ho ritenuto necessario dare una certa uniformità ai loghi delle De.co., in modo da renderle maggiormente identificabili. Per questo motivo abbiamo creato un logo che fungerà da simbolo di riferimento del registro. In questo modo ogni Comune potrà adottare un logo per ogni singola De.co. ed integrarlo all'interno del simbolo regionale”.
 
Tutte le informazioni sono disponibili sui siti: www.agriligurianet.it e www.lamialiguria.it

MONTEMARCELLO MAGRA VARA STABILIZZATO DIPENDENTE

PARCHI: MONTEMARCELLO MAGRA VARA STABILIZZATO DIPENDENTE. ASS. MAI “REGIONE INVESTE NEL PARCO. TEDESCHI NON TROVI SCUSE, NON FA LAVORO DI SQUADRA”.
È stata approvata questa mattina in giunta regionale l’assunzione a tempo indeterminato di un dipendente del Parco di Montemarcello Magra Vara. Ad annunciarlo è l’Assessore ai Parchi e biodiversità, Stefano Mai.
“Con questo ulteriore impegno chiaro che ci prendiamo verso il territorio, dimostriamo che Regione Liguria investe ancora una volta sul Parco di Montemarcello Magra Vara. Si tratta di una scelta importante che conferma come il Parco goda di personale capace. Questo è il secondo intervento di stabilizzazione di dipendenti precari di Montemarcello che attuiamo in poco tempo”.
“Montemarcello è un parco segnato da numerose problematiche molto importanti. Le dichiarazioni di questi giorni confermano che il presidente Tedeschi si occupa unicamente di fare polemica pretestuosa ma non di realizzare progetti concreti – prosegue l’assessore Mai -. Dimostrazione ne è la sua sterile affermazione sul fatto che il Parco non verrebbe messo a conoscenza dell’apertura della misure del Programma di sviluppo rurale. Sono sciocchezze. Ogni misura del Psr viene approvata in giunta e di conseguenza viene comunicata alla stampa. Inoltre esiste il sito internet agriligurianet.it dove ogni misura viene pubblicata e così tutte le altre documentazioni. Esistono pagine dei social network dedicate ed inoltre la Regione ha un ufficio Parchi molto efficiente, con un dirigente dedicato che può assistere il Parco di Montemarcello nelle sue richieste. Evidentemente Tedeschi è così abituato ad agire in solitaria, senza fare squadra, senza condividere progetti e idee, che nemmeno si rende conto di tutto questo sistema di cui i Parchi godono e che gli altri presidenti hanno saputo sfruttare”.
“Credo che di base si manifesti l’inadeguatezza di Tedeschi al ruolo di presidente. È bravo a organizzare delle conferenze stampa o iniziative per esternare posizioni politiche ma non riesce a concretizzare dei progetti per il Parco e per il territorio. Gli altri presidenti riescono in maniera stabile ad attrarre fondi e finanziamenti dal Psr e da altri programmi europei. Tedeschi si lamenta di non essere pagato, cosa che è normale per il ruolo di presidenza, visto che a essere retribuiti sono i tecnici. Nessuno l’ha obbligato a fare il presidente di Montemarcello e ora è sempre più evidente che è inadeguato a questo ruolo e che lo ha accettato, non per fare il bene del territorio, ma per usarlo probabilmente come trampolino politico”.
“Gli esempi di buona gestione e di sinergia fra Regione e gli altri parchi, sono tantissimi. Basti pensare al parco delle Alpi Liguri, beneficiario di una pluralità di progetti europei e in prima linea per le emergenze alluvionali e della Vespa velutina. Il parco dell’Antola è capofila del progetto sulla gestione del lupo, ha dato vita al progetto per valorizzare il lago di Brugneto e ha rimesso in funzione l’Osservatorio astronomico di Fascia. Da parte del Parco del Beigua sono stati intrapresi progetti di filiera come Gustosi e Ospitali per Natura, nonché progetti sperimentali sulla forestazione. L’Aveto ha preso la gestione della Miniera di Gambatesa e sta realizzando interventi sull’Abbazia di Borzonasca. Inoltre sono molti i progetti realizzati dai vari parchi sulla tutela e il rilancio delle tradizioni rurali, come le transumanze. Praticamente ogni parco ha realizzato più di un progetto significativo, eccetto Montemarcello”.

PSR 1MILIONE DI EURO A RECINZIONI

AGRICOLTURA: PSR 1MILIONE DI EURO A RECINZIONI PER CINGHIALI, CAPRIOLI E FAUNA SELVATICA
È stata aperta la misura 4.04 del Programma di sviluppo rurale con 1 milione di euro dedicato alla recinzioni per la prevenzione dei danni da fauna selvatica. Ad annunciarlo è l’assessore regionale all’Agricoltura, Stefano Mai.
“Si tratta di un intervento molto importante che andrà a supportare le nostre aziende agricole e i gestori di terreni che sempre più spesso vedono danneggiato il loro lavoro dalla fauna selvatica – spiega l’assessore Mai -. Sarà possibile ottenere un rimborso pari a metà dell’investimento per l’acquisto di recinzioni elettrificate, dissuasori a onde radio, emettitori di rumori, apparecchi radio, sagome di predatori, nastri olografici, palloni predatori e reti anti uccelli, nonché l’acquisto di cani da guardiania”.
“Ogni giorno registriamo danni che a volte, per piccole attività, possono comportare la completa distruzione del lavoro di una stagione. La presenza in sovrannumero di animali come i cinghiali, sta creando gravissimi problemi alle imprese liguri. Questo è un intervento al quale tengo molto. Nei prossimi mesi continueremo a investire su queste tipologie di difesa fondamentali per l’agricoltura della nostra regione e infatti apriremo un altro bando dal valore di 1 milione di euro per l'acquisto di recinzioni metalliche”
Le domande potranno essere presentate entro il 20 dicembre 2019.
Il bando e tutte le informazioni sono disponibile sul sito internet: www.agriligurianet.it

venerdì 11 ottobre 2019

TANTI CAMPIONI AL VIA, NEL NOME DI GIMONDI

TANTI CAMPIONI AL VIA, NEL NOME DI GIMONDI
Domani l'ultima Classica Monumento della stagione dedicata all'indimenticato Felice Gimondi. Al via tanti nomi di spicco del ciclismo mondiale come Bernal, Roglic, Nibali, Valverde, Adam Yates, Fuglsang, Woods, Gilbert, Benoot. Da scaricare: elenco dei partenti, mappe e programma.
Bergamo, 11 ottobre 2019 – Ufficializzato l'elenco dei partenti della 113esima edizione de Il Lombardia NamedSport, organizzato da RCS Sport / La Gazzetta dello Sport con partenza da Bergamo e arrivo a Como dopo 243km - un'edizione speciale che rende omaggio all'indimenticato Felice Gimondi. 
La Classica delle Foglie Morte vede al via alcuni dei più grandi campioni del pedale su un percorso molto duro, ricco di asperità tra cui il Muro di Sormano, Ghisallo, Civiglio e San Fermo della Battaglia.
Tra i nomi di spicco i vincitori di Tour de France e La Vuelta a España Egan Bernal (vincitore anche del GranPiemonte NamedSport giovedì) e Primoz Roglic. Attesi anche Vincenzo Nibali (vincitore di questa classica nel 2017, 2015), Alejandro Valverde, Adam Yates, Philippe Gilbert, Jakob Fuglsang, Tiesj Benoot e Michael Woods, vincitore mercoledì della Milano-Torino NamedSport. Al via 25 formazioni: 18 UCI WorldTeams e 7 UCI Professional Continental Teams.

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Una maglia dedicata al Campione di Sedrina, disegnata e prodotta da Castelli, verrà consegnata al vincitore della Classica Monumento di fine stagione.

COPERTURA TV IL LOMBARDIA NAMEDSPORT
Il Lombardia NamedSport verrà distribuito sugli schermi televisivi di tutti e cinque i continenti.

RAI, host broadcaster delle corse, produrrà per il segnale internazionale tre ore di immagini in diretta; il suo palinsesto in Italia prevede la trasmissione su RAI 2 dalle 14:00 alle 17:30.

In Francia la corsa verrà mostrata in diretta in chiaro su La Chaine L’Equipe, mentre Eurosport la offrirà live a tutti gli appassionati nel resto d’Europa, in Australia e nel Sud-Est asiatico. La “Classica delle Foglie Morte”, ultima Monumento della stagione, troverà inoltre copertura in chiaro in Svizzera sui canali in tedesco (RTS), francese (SRF) e italiano (RSI) del network SRG SSR, oltre che in Belgio su Q2 (VTM) in lingua fiamminga e su La Une (RTBF) in lingua francese.

Per il resto, Il Lombardia NamedSport troverà spazio sugli schermi di Abu Dhabi Sports Channel in tutto il Medio Oriente e Nord Africa e nei palinsesti di Supersport in Sudafrica. I tifosi giapponesi potranno seguire la corsa sulla OTT DAZN, quelli neozelandesi su Sky Sports.

Nel Nuovo Continente, la copertura in Sudamerica e nei Caraibi è garantita dal network ESPN, mentre in Messico Il Lombardia NamedSport sarà trasmesso in differita da TDN. Negli USA e in Canada invece la corsa sarà disponibile sulle OTT Fubo.tv e Flosports.
I palinsesti internazionali de Il Lombardia NamedSport sono disponibili a questo link.


IL PERCORSO
Partenza da Bergamo in direzione sud attraversando nei primi 40 km la pianura bergamasca per risalire la val Cavallina fino a Casazza dove si affronta la prima salita della corsa il Colle Gallo. Colle seguito da una discesa veloce fino a rientrare dalla val Seriana su Bergamo. Ci si immette quindi nuovamente in strade di pianura che conducono in Brianza. Passaggio breve per Colle Brianza e discesa su Pescate per puntare su Valmadrera e poi in direzione Oggiono e, infine, attraverso Pusiano, Asso e la discesa su Onno portarsi a Bellagio dove inizia la salita del Ghisallo. Salita con pendenze fino al 14% su strada ampia con diversi tornanti. La discesa, molto veloce, si svolge per lunghi rettilinei e si interrompe a Maglio dove immediatamente dopo la svolta a destra inizia la salita della Colma di Sormano. Alcuni km di media pendenza e quindi poche centinaia di metri dopo Sormano si imbocca a sinistra il Muro di Sormano (2 km al 15%) su strada stretta, molto ripida, in parte all’interno di un boschetto, con tornanti strettissimi e con pendenze che attorno ai 1000 m di percorrenza superano il 25% fino a sfiorare il 30%. Superata la Colma segue la discesa su Nesso dove si riprende la strada costiera per raggiungere Como. Si affronta la dura salita verso Civiglio (614 m) con pendenze praticamente sempre attorno al 10% per ridiscendere e riattraversando Como superare l’ultima salita di San Fermo della Battaglia (m 397). Sono presenti due rifornimenti fissi: il primo a San Sosimo (km 112-115) e il secondo a Onno (km 182-185).

Ultimi km
Ultimi 10 km che iniziano dentro l’abitato di Como, si seguono larghi vialoni fino al sottopasso ferroviario dove inizia la salita finale di San Fermo della Battaglia. La pendenza è attorno al 7% (max 10%). Si superano diversi tornanti fino allo scollinamento che avviene attorno ai 5 km dall’arrivo. La discesa su strada larga termina all’ultimo chilometro.
PREMIO SPECIALE DELLA GAZZETTA DELLO SPORT ALLA MEMORIA E DEL GIORNALISTA PIER LUIGI TODISCO
Anche quest’anno, in occasione del 113^ Il Lombardia NamedSport, La Gazzetta dello Sport intende ricordare il collega giornalista Pier Luigi Todisco, scomparso tragicamente il 7 ottobre 2011, mentre in bicicletta stava raggiungendo il suo posto di lavoro nella redazione di Gazzetta.it, con un premio che sarà assegnato al corridore che, per primo, transiterà in cima al Ghisallo, montagna simbolo de Il Lombardia in cima al quale ci sono il Santuario della Madonna protettrice dei ciclisti e il “Museo del Ciclismo” dell’indimenticabile Fiorenzo Magni. Pier Luigi, grande appassionato di ciclismo, sognava di scalarlo in bici e si stava allenando per questo.
Il trofeo sarà consegnato a Como, sul podio premiazioni, al termine della gara.

PREMIO INTERNAZIONALE VINCENZO TORRIANI
La XXII edizione del Premio internazionale Vincenzo Torriani sarà assegnato a - “Per chi ama il ciclismo e lo fa vivere”, sposa la professionalità, il sentimento e la gioventù. Ne sono testimonianza i destinatari: Auro Bulbarelli, Faustino Coppi e Letizia Paternoster. L'evento si svolgerà sabato 12 ottobre alle 18,30 dopo la conclusione del Lombardia. Il prestigioso riconoscimento, voluto dai familiari dell’ “Ultimo patron” con il patrocinio di RCS Sport-La Gazzetta dello Sport, sarà conferito  a Como nella prestigiosa sede dello Yacht Club di viale Puecher.
#ILombardia

GRANDE ATTESA PER LA GRAN FONDO IL LOMBARDIA

GRANDE ATTESA PER LA GRAN FONDO IL LOMBARDIA
Domenica 13 ottobre, con partenza da Cantù e arrivo a Cantù, la Gran Fondo Il Lombardia Enel propone un percorso con salite storiche come Ghisallo e Sormano con il Muro e la Colma. Ad oggi 2.400 gli iscritti di cui la metà provenienti dall'estero. Ancora 100 posti disponibili.

Bergamo, 11 ottobre 2019 - Domenica 13 ottobre, il giorno dopo Il Lombardia NamedSport dei professionisti, Cantù ospiterà la Gran Fondo Il Lombardia.

2.400 gli amatori già iscritti pronti a misurarsi sul tracciato che prevede le impegnative salite di Sormano con il Muro e la Colma e del Ghisallo, prima di tornare a Cantù. Tra di essi circa la metà sarà straniero, pronto a godersi un weekend tra Cantù e il Lago di Como, immersi in un paesaggio unico ed un'atmosfera da Classica Monumento.

Così come Il Lombardia conclude la stagione delle grandi classiche in Europa, anche la Gran Fondo Il Lombardia fa scorrere i titoli di coda sul calendario delle prove amatoriali organizzate da RCS Sport/RCS Active Team.

Maggiori informazioni sul sito www.gflombardia.it


LA SCHEDA
Data: domenica, 13 ottobre 2019
Partenza: Cantù, ore 7.30
Arrivo: Cantù

PERCORSO
Gran Fondo Il Lombardia - 109,3 Km
Gran Fondo Il Lombardia / Variante senza Colma di Sormano - 111,6 Km

ISCRIZIONI ANCORA APERTE AL VILLAGGIO 
Ancora 100 pettorali disponibili, iscrizioni ancora aperte domani, dalle 9.30 alle 19.30, presso il villaggio a Cantù in Piazzale di Corso Europa, dove sarà inoltre possibile seguire in diretta Il Lombardia NamedSport su un maxischermo.

BERNAL, LA PRIMA ITALIANA È NEL SUO PIEMONTE

BERNAL, LA PRIMA ITALIANA È NEL SUO PIEMONTE 
 Lo scalatore colombiano vincitore del Tour de France attacca nel finale della salita di Oropa e vince in solitaria il GranPiemonte. Secondo il compagno di squadra Sosa, terzo il francese Peters.
Santuario di Oropa (Biella), 10 ottobre 2019 – Il vincitore del Tour de France Egan Bernal (Team INEOS) ha colto il primo successo da pro in Italia giungendo solo al traguardo posto davanti al Santuario di Oropa, dove campioni come Marco Pantani e Tom Dumoulin hanno fatto la storia del Giro d'Italia. Doppietta per i colombiani del Team INEOS, con Ivan Sosa al secondo posto mentre il vincitore della 17esima tappa del Giro d'Italia 2019 Nans Peters (AG2R La Mondiale) ha completato il podio.

RISULTATO FINALE
1 - Egan Bernal (Team INEOS) - 183 km in 4h24’16” media 41,548 km/h
2 - Ivan Ramiro Sosa (Team INEOS) a 6"
3 - Nans Peters (AG2R La Mondiale) a 8"

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Il vincitore Egan Bernal ha dichiarato: "Questo successo è veramente emozionante. È speciale vincere qui, a pochi chilometri di distanza da dove vivevo. Con tutti gli amici che ho in Piemonte mi sento a casa. Questa è la mia prima vittoria in Italia ed arriva proprio in un luogo simbolo della carriera di Marco Pantani, ci pensavo mentre salivo verso Oropa. Sono contento della mia condizione in vista de Il Lombardia, cercherò di ottener il miglior risultato possibile. Con questo successo posso finire la stagione con serenità, è importante onorare tutte le corse. Voglio correre il Giro d'Italia, magari l'anno prossimo ma dobbiamo vedere prima il percorso e discutere con il team."


Il secondo classificato, Ivan Sosa, ha detto: "Questo è un ottimo modo per terminare la stagione. È stato bello poter salire verso Oropa insieme con Egan [Bernal]. La mia testa mi ha aiutato a dare più di quanto avessi nelle gambe. Eravamo entrambi molto motivati, credo che si sia visto. Oropa è una salita speciale per noi. Egan e io abbiamo vissuto qui vicino e conoscevamo bene le strade. Come squadra abbiamo controllato la corsa, poi Egan è partito al momento giusto. Una grande giornata per noi”.

Il terzo classificato, Nans Peters, ha detto: "Il podio di oggi e la vittoria di tappa al Giro d'Italia dimostrano che quest'anno ho fatto un salto di qualità. Sulla salita di Oropa sapevo di dover rimanere paziente e stare a ruota il più a lungo possibile. Ho cercato di tenere duro quando Ivan Sosa ha aperto il gas, poi Egan Bernal ha attaccato nella parte più ripida e ha fatto esplodere il gruppo dei primi. Sono salito con il mio passo, il terzo posto è il risultato migliore che potessi sperare".


CICLISMO CUP
Premiata sul podio la Androni Giocattoli - Sidermec che ha vinto la classifica a squadre della Ciclismo Cup, con Giovanni Visconti premiato per la classifica individuale.
#GranPiemonte

giovedì 10 ottobre 2019

100% WOODS

100% WOODS
Il corridore canadese attacca tre volte sulla salita di Superga, nel finale della 100^ edizione della Classica più antica, per imporsi sul traguardo davanti a Valverde e Yates
Torino (Superga), 9 ottobre 2019 – Il canadese Michael Woods (EF Education First), un ex podista di livello internazionale, ha ottenuto la sua prima vittoria in una classica, nella corsa più antica del mondo, la 100^ Milano-Torino NamedSport. Si è imposto sul traguardo di Superga davanti a due grandi campioni quali Alejandro Valverde (Movistar Team) e Adam Yates (Mitchelton-Scott), candidandosi come uno dei favoriti per Il Lombardia NamedSport di sabato, giorno in cui compirà 33 anni.
RISULTATO FINALE
1 - Michael Woods (EF Education First) - 179km in 4h03’48” media 44,052km/h
2 - Alejandro Valverde (Movistar Team) s.t.
3 - Adam Yates (Mitchelton - Scott) a 5"

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Il vincitore Michael Woods, ha dichiarato in conferenza stampa: "Questa mattina mi sono domandato più volte come avrei dovuto correre oggi, se a tutta o meno, considerando le condizioni meteo e, sopratutto, Il Lombardia di sabato che è uno dei miei obiettivi principali. Allo stesso tempo questo finale si adatta veramente bene alle mie caratteristiche: sarebbe stato troppo difficile non provarci e perdere l'opportunità di vincere. Sapevo di essere in buona forma. Questa salita favorisce chi attacca e corre in maniera aggressiva. Ho deciso quindi di attaccare già all'inizio della salita per mettere sotto pressione gli altri, penso che abbia funzionato. Dopo questo successo molti mi considereranno tra i favoriti de Il Lombardia ma è una corsa in cui non mai centrato la top 10. Il mio primo obiettivo sarà quello di provare a salire sul podio e provare a conquistarla più avanti nella mia carriera".


Il secondo classificato Alejandro Valverde, ha dichiarato: "Michael Woods ha meritato la vittoria; ringrazio comunque il mio team per l'ottimo lavoro svolto. Ho aspettato quello che credevo sarebbe stato il momento giusto per attaccare: mi sarebbe piaciuto vincere. Complessivamente siamo abbastanza contenti del secondo posto, sono stato sconfitto ma di poco. Forse mi è mancata un po' di sicurezza. Se analizziamo la settimana di gare con un quinto posto, un secondo posto, la sfortuna di ieri e il secondo posto di oggi, credo di poter dire di essere pronto per Il Lombardia".

Il terzo classificato Adam Yates, ha dichiarato: "Sarei stato più contento di salire sul gradino più alto del podio ma ho fatto del mio meglio e tutta la squadra oggi è ha corso bene, in particolare Jack Haig. All'attacco della salita finale ha fatto un ottimo lavoro per portarmi davanti. Sapevamo che Michael Woods sarebbe stato uno dei corridori da battere. Ha dimostrato di avere le gambe migliori, soprattutto su una salita come questa. Il Lombardia di sabato sarà una gara completamente diversa. Oggi abbiamo affrontato un percorso abbastanza pianeggiante prima della salita finale mentre sabato ne affronteremo uno più difficile già dall'inizio. Farò del mio meglio e spero di ottenere un buon risultato".
#MilanoTorino

PARCHI: ASS. MAI "TEDESCHI INADEGUATO

PARCHI: ASS. MAI "TEDESCHI INADEGUATO ALLA GUIDA DI MONTEMARCELLO. CHIEDO DIMISSIONI"


"È necessario prendere atto che oramai Tedeschi non è più assolutamente adeguato per ricoprire il ruolo di presidente del Parco di Montemarcello Magra Vara. Gli invierò oggi stesso una richiesta formale di dimissioni". Così interviene Stefano Mai, assessore regionale a Parchi e Biodiversità, dopo le dichiarazioni e i comportamenti del presidente del Parco di Montemarcello Magra Vara, Pietro Tedeschi.

"Lo invito fin da subito a dimettersi per dedicarsi a ciò che più gli piace. Appare chiaro che ricoprire in maniera adeguata il ruolo di presidente del Parco di Montemarcello, non sia la sua priorità. Tedeschi avrebbe dovuto prendere esempio dai suoi colleghi presidenti degli altri parchi regionali: poche parole e molti fatti".

Come precisa l'assessore Mai, da Tedeschi in questi anni scarsa collaborazione. 
"Tedeschi è un solista e rifiuta il lavoro di squadra. In ogni tavolo di coordinamento regionale dei parchi non ha mai perso l'occasione di criticare in maniera pretestuosa Regione Liguria e di lamentarsi costantemente senza alcun approccio costruttivo. È necessario anche spiegare a Tedeschi che l'uomo e il lavoro dell'uomo sono parte integrante dell'ambiente. È ora di uscire da questa logica per cui un parco deve essere un luogo interdetto ai più; una zona protetta nella quale non si può tagliare un ramo secco e dove l'uomo non può coesistere con il territorio. Queste posizioni estremiste non fanno parte delle mie logiche politiche. Il territorio senza la presenza dell'uomo e delle sue attività, diventa un luogo abbandonato e insicuro, con fenomeni quali il dissesto idrogeologico".

"Ho provato numerose volte in questi anni ad ascoltare Tedeschi e a coinvolgerlo in iniziative e in un'azione di coordinamento regionale dei Parchi, ma non si è mai reso disponibile".

Per l'assessore Mai, legittime le aspirazioni politiche di Tedeschi ma non usi il Parco di Montemarcello per fini personali. 
"Se il presidente Tedeschi ha deciso di intraprendere un percorso politico in vista delle prossime competizioni elettorali, magari regionali, magari nelle fila dei 5 Stelle, è sicuramente legittimo, ma non utilizzi la sua posizione per fare propaganda politica. Fino a oggi non ho visto realizzare un solo progetto da Tedeschi. Abbiamo assistito solamente a della propaganda e non è ciò che serve al Parco e ai cittadini che ci vivono, lavorano e investono. Mi spiace ancor di più che non sia riuscito a fare nulla, considerando che nel personale del Parco ha ottimi collaboratori che ovviamente non ha saputo valorizzare. Dimostrazione ne è il fatto che come Regione stiamo stabilizzando proprio uno di questi dipendenti che ha mostrato grandi capacità".

BUONGIORNO DALLA 100^ MILANO-TORINO

BUONGIORNO DALLA 100^ MILANO-TORINO
La classica più antica del panorama mondiale taglia il traguardo delle 100 edizioni con la doppia ascesa alla Basilica di Superga. Al via il neo Campione del Mondo Pedersen con Bernal, Valverde e Fuglsang tra i più attesi. Download: elenco partenti, foto e mappe.
Magenta, 9 ottobre 2019 – Buongiorno dalla Milano-Torino NamedSport, la classica più antica del panorama mondiale, che quest'anno celebra le 100 edizioni, con partenza da Magenta e arrivo alla Basilica di Superga dopo 179 km.

Al via molti tra i nomi di spicco del ciclismo, come il neo Campione del Mondo su Strada Mads Pedersen. Al via anche il vincitore del Tour de France Egan Bernal, Alejandro Valverde, Jakob Fuglsang, Giulio Ciccone, Fausto Masnada, Davide Formolo, Adam Yates, Mikel Landa Meana, Ilnur Zakarin, Wilco Kelderman, Philippe Gilbert, Rafal Majka, Tim Wellens, Warren Barguil.

Disponibile a questo link l'elenco dei corridori dotati del dispositivo per il monitoraggio dati in tempo reale di Velon. I dati possono essere visualizzati su http://www.milanotorino.it/it/live/

Il gruppo, forte di 145 corridori, ha attraversato il km 0 alle ore 12:10. Non partiti i dorsali numero 34 - Grega Bole (Bahrain - Merida) and 107 - Brent Van Moer (Lotto Soudal).

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METEO
Magenta (12:05): nuvoloso, 16°C. Vento: debole, 8 km/h
Torino (16:30): nuvoloso, 12°C. Vento: debole, 6 km/h


IL PERCORSO

Partenza da Magenta per attraversare nella prima parte su strade pianeggianti, larghe e rettilinee la pianura Padana con una lunga progressione attraverso i territori di Abbiategrasso, Vigevano e la Lomellina fino al Monferrato. Qui il profilo altimetrico della corsa comincia a muoversi con i dolci saliscendi della zona di Casale Monferrato fino alle strade nuovamente larghe e rettilinee che portano al circuito finale.
Dopo San Mauro Torinese si costeggia il Po in Corso Casale per salire alla basilica di Superga una prima volta (si devia 600 m prima dell’arrivo) per poi scendere su Rivodora con una discesa impegnativa che riporta a San Mauro e quindi risalire fino all’arrivo con pendenze anche oltre il 10%. Rifornimento al km 89-92 di corsa

Ultimi km
Ultimi 5 km (che si ripetono due volte salvo i 600 m finali) che da Torino in Corso Casale, dove inizia la salita, portano alla Basilica di Superga. La pendenza media è 9.1% con una punta attorno a metà salita del 14% e lunghi tratti al 10%. A 600 m dall’arrivo svolta a U verso sinistra per affrontare la rampa finale all’8.2% e quindi ultima curva a 50 m dall’arrivo. 

PUNTI DI INTERESSE
Località di Partenza: Magenta
Magenta si trova a venti minuti da Malpensa e a venti chilometri da Milano. Borgo nel Trecento, è città dal 1947 e conta circa ventitremila abitanti. È sede del Parco del Ticino nella Villa Castiglioni e il territorio è ricco di ambienti naturali e agricoli e conserva un patrimonio forestale ormai scomparso nel resto della Pianura Padana. È conosciuta soprattutto per la storica Battaglia del 4 giugno 1859, episodio fondamentale della seconda Guerra d’indipendenza, che la lega al Risorgimento italiano e all’Unità d’Italia. La Battaglia di Magenta è ricordata ogni anno la prima domenica di giugno, con una festa che celebra non solo storia e cultura, ma anche la solidarietà e la fratellanza tra popoli. Il clou dell’evento è la rievocazione storica in costume. La Casa di Giacobbe e l’Ossario ai Caduti, luoghi legati alla Battaglia, sono visitabili. La città vanta poi una lunga vocazione per la musica, con il Teatro lirico, un’orchestra, tre storiche bande, diversi cori, una fanfara dei Bersaglieri e vari appuntamenti.

Vigevano – Km 24
Città Ducale che raggiunge il suo massimo splendore sotto il dominio dei Visconti e degli Sforza vede il suo centro culturale, religioso e storico-militare svilupparsi intorno a Piazza Ducale. Il Duomo, dedicato a Sant’Ambrogio, patrono della città, affaccia sulla splendida Piazza Ducale, costruita da Ludovico il Moro in appena due anni ed è uno degli edifici più importanti della città. Dalla piazza, passando sotto la Torre di Bramante, si accede invece al Castello Sforzesco, uno dei più grandi d’Europa, che occupa oltre due ettari di terreno nella valle del fiume Ticino. Altrettanto importante per gli abitanti di Vigevano è la chiesa di San Pietro Martire, meno maestosa del Duomo, ma ospitante le spoglie del protettore della città Beato Matteo Carreri.

Mortara – Km 37
Borgo di caccia e svago per la corte ducale durante il periodo degli Sforza e feudo personale di Ludovico il Moro, Mortara venne elevata al rango di città Regia da Vittorio Amedeo II di Savoia. Il borgo ospita ancora oggi alcuni antichi edifici religiosi come la Basilica di San Lorenzo (1375-1380) e la cinquecentesca chiesa di Santa Croce. L’ultima domenica di settembre ospita la tipica “sagra del salame d’oca” che si svolge in contemporanea con un corteo storico che culmina nel Palio di Mortara. Nel palio si sfidano ogni anno 7 contrade in un Gioco dell’Oca vivente il cui punteggio si basa sui punteggi  ottenuti da una competizione di tiro con l’arco.

Giarole – Km 75
Il borgo di Giarole risale al Duecento, quanto gli abitanti, dalla zona della chiesa di San Pietro, si spostarono attorno al neonato castello. L’edificio fu costruito dai Sannazzaro, in seguito all’autorizzazione data loro dal Barbarossa. Nel 1338 fu occupato dai Paleologo nella guerra con i Visconti di Milano e restituito nel 1380. Nel tempo ha subìto vari interventi e a oggi l’ala più antica è quella che si estende verso la trecentesca chiesa di San Giacomo, mentre le torri sud-ovest e nord-est risalgono al Cinquecento. I due restauri più importanti furono quello dell’ala verso il paese, nel Settecento, e quello che interessò tutta la struttura e parte degli interni, eseguito a metà Ottocento.

San Mauro Torinese – Km 151
Cittadina dell’hinterland torinese ospita l’omonima abbazia benedettina e millenaria che rappresenta l’edificio storico di maggiore interesse della città. Del territorio comunale fa parte il Parco naturale della Collina di Superga, istituito area protetta dalla Regione Piemonte e ospitante numerosi sentieri che conducono sino alla basilica di Superga, luogo di arrivo della classica Milano-Torino NamedSport. All’interno del Parco naturale si celano altri curiosi edifici di rilievo architettonico come il Castello di Sambury e la Torre di Moncanino, parte di Villa Lavista, un edificio molto particolare in cui coesistono tre stili architettonici differenti: barocco, neoclassico e pre liberty.

Località di Arrivo: Torino – Basilica di Superga
Incorniciata dalle montagne che hanno ospitato i Giochi Olimpici invernali del 2006, Torino racchiude la storia delle origini dell’Italia. La prima capitale tricolore oltre a ospitare Palazzo Madama e Palazzo Carignano, le prime sedi del Senato e del Parlamento italiani, è simboleggiata dalla Mole Antonelliana che svetta nei cieli della città. Meta di turismo per l’architettura e per i numerosi musei (il secondo Museo Egizio del mondo dopo quello del Cairo, il Museo del Cinema all’Interno della Mole Antonelliana, Le Residenze Sabaude patrimonio dell’UNESCO). Dopo le Olimpiadi del 2006 è divenuta importante sede di molte manifestazioni sportive. Nel 2016 ha ospitato il gran finale del Giro d’Italia e il torneo Pre-Olimpico di basket; è sede storica di due società calcistiche di primo livello del panorama italiano come Juventus e Torino e dal 2015 è tornata nella massima serie anche con la pallacanestro con l’Axulium Cus Torino. Luogo di nascita di molti simboli del Made in Italy nel mondo come il Martini, il cioccolato Gianduia e il caffè espresso, è il fulcro della produzione automobilistica italiana con la sede di FCA e dei suoi brand che hanno segnato la storia dell’automobilismo.
Sulle verdeggianti colline che dominano la città, contrapposte alle sue montagne, si staglia l’imponente Basilica di Superga, luogo di arrivo della Classica. Collegata alla città, oltre che dal percorso di gara, dalla suggestiva Dentera di Sassi che risale la collina, la Basilica è stata voluta dal Duca Vittorio Amedeo II di Savoia e progettata, così come Palazzo Madama, dal geniale architetto Juvarra. All’interno dell’edificio, in stile Barocco, sono presenti la Tombe Reali, realizzate per ospitare la dinastia dei Savoia. Le Tombe Reali sono raggiungibili dall’interno della Basilica e soggette a orari di visita. In tempi relativamente più recenti, dal 1949, ogni 4 maggio Superga è luogo di pellegrinaggio dei tifosi del Torino FC; il retro della Basilica ospita la lapide commemorativa del Grande Torino (raggiungibile dal sentiero alla sinistra della Basilica), squadra di grandi campioni che ebbe un incidente aereo sulla collina di Superga di ritorno da una trasferta a Lisbona.

COPERTURA TV TRITTICO D'AUTUNNO
Il trittico delle classiche di ottobre targato RCS Sport verrà distribuito sugli schermi televisivi di tutti e cinque i continenti.
RAI, host broadcaster delle corse, produrrà due ore di immagini in diretta per Milano-Torino NamedSport e GranPiemonte NamedSport e tre ore per Il Lombardia NamedSport. Il suo palinsesto in Italia prevede la trasmissione in diretta su RAI Sport +HD di Milano-Torino NamedSport e GranPiemonte NamedSport, entrambe dalle 14:30 alle 17:00, mentre Il Lombardia NamedSport è in programmazione su RAI 2 dalle 14:00 alle 17:30.

In Francia le tre gare verranno offerte in diretta in chiaro su La Chaine L’Equipe, mentre Eurosport le offrirà live a tutti gli appassionati nel resto d’Europa, in Australia e nel Sud-Est asiatico. La “Classica delle Foglie Morte”, ultima Monumento della stagione, troverà inoltre copertura in chiaro in Svizzera sul network SRG SSR e in Belgio, su Q2 (VTM) in lingua fiamminga e su La Une (RTBF) in lingua francese.

Per il resto, il trittico autunnale troverà spazio sugli schermi di Abu Dhabi Sports Channel in tutto il Medio Oriente e Nord Africa e nei palinsesti di Supersport in Sudafrica. I tifosi giapponesi potranno seguire le gare sulla OTT DAZN, quelli neozelandesi su Sky Sports.

Nel Nuovo Continente, la copertura in Sudamerica e nei Caraibi è garantita dal network ESPN, mentre in Messico le gare saranno trasmesse in differita da TDN. Negli USA e in Canada invece le tre classiche saranno disponibili sulle OTT Fubo.tv e Flosports.

I palinsesti della Milano-Torino NamedSport sono disponibili a questo link.
#MilanoTorino

Giornata nazionale delle famiglie al museo

Giornata nazionale delle famiglie al museo.


Domenica 13 Ottobre torna la giornata nazionale delle famiglie al museo
Attività per famiglie alla Fortezza Firmafede a tema “Storytelling”


Dopo il successo delle scorse 6 edizioni e in particolare di quella del 2018 che ha visto l’adesione di circa 800 luoghi espositivi e la partecipazione di circa 65.000 persone, domenica 13 Ottobre torna la GIORNATA NAZIONALE DELLE FAMIGLIE AL MUSEO ( F@Mu ) , un giorno in cui poter visitare i musei in Italia in modo speciale con tutta la famiglia.
Come ogni edizione anche quest’anno F@Mu sarà centrata su un filo conduttore. Il tema di quest’anno – C’ERA UNA VOLTA AL MUSEO – vuole presentare al pubblico di F@Mu e ai Musei aderenti alla manifestazione l’arte dello “Storytelling” come particolare ed efficace strumento di mediazione culturale.

La cooperativa Earth, ente gestore della Fortezza Firmafede, anche quest’anno ha aderito all’iniziativa proponendo un modo creativo ed originale di scoprire il museo delle Fortificazioni - MUdeF e la fortezza.  Domenica 13 alle ore 15.30 le famiglie partecipanti percorrendo le sale della fortezza e del museo tenteranno di ricostruire una fantastica storia popolata da dame, draghi e cavalieri. I bambini creeranno così un loro racconto e lo vivranno in prima persona. 
L’attività è dedicata a famiglie con bambini dai 5 ai 10 anni. Costi: bambini 5€  - genitori 3€
Obbligatoria la prenotazione tramite form online sul sito www.fortezzafirmafede.it 
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Per info: didattica@earthscrl.it;
Reparto comunicazione: comunicazione@earthscrl.it;



Sarzana,  9 Ottobre 2019